Tempo di lettura: 10 minuti

Immagina se fossi in grado di prendere qualunque libro, leggerlo, e ricordarti quasi tutto quello che c’è all’interno.

Questo tipo di superpotere mentale può sembrare fantascienza, ma ci sono persone che sembrano avere una capacità incredibile di ricordare qualunque cosa…

… e seppur mi sono sempre reputato una persona con un’ottima memoria, leggendo dai 20 ai 50 libri ogni anno, devo ammettere che, per molto tempo, la gran parte di ciò che leggevo lo dimenticavo dopo poche settimane o mesi.

Quindi, ho deciso di colmare questa mia lacuna: cioè studiare i sistemi che utilizzano le persone più intelligenti al modo per imparare le cose, e prendere il meglio da ognuno.

Il sistema che ti condividerò oggi funziona perché sfrutta 3 principi:
1 – la curiosità che abbiamo come esseri umani (per le cose che ci interessano);
2 – la nostra memoria spaziale;
3 – il ruolo della nostra mente inconscia nell’aiutarci a ricordare le cose.

Prima di andare nel merito del sistema però, è il caso di porsi una domanda fondamentale:

È umanamente possibile ricordare tutto quello che leggi?

E la risposta breve è No, nella maggior parte dei casi.

Ma ricordare tutto quello che leggiamo NON dovrebbe essere il nostro obiettivo.

E questo lo ha dimostrato il caso di Kim Peek.

Kim aveva una memoria talmente fenomenale che hanno fatto un film su di lui: Rain Man.

  • riusciva a leggere due pagine contemporaneamente (una per occhio);
  • memorizzava ogni parola, virgola e punto di ogni libro che leggeva (infatti conosceva ogni singola parola di più di 12 mila libri);
  • ricordava date, nomi, dettagli incredibili.

Ma, al contempo:

  • non riusciva ad attraversare la strada da solo;
  • aveva una scarsa capacità di ragionamento e risoluzione dei problemi;
  • aveva enormi difficoltà nelle funzioni quotidiane.

Se la memoria fosse tutto, Kim Peek sarebbe stato l’uomo più potente del mondo.
Ma la memoria non è potere.
Il vero potere è trasformare i CONCETTI in AZIONI, cioè ottenere benefici reali nella vita di tutti i giorni da ciò che abbiamo letto o studiato.

Oggi Wikipedia “ricorda” più informazioni di qualsiasi essere umano nella storia.
Ma Wikipedia:

  • Non prende decisioni
  • Non costruisce aziende
  • Non cambia il mondo

Le persone che cambiano il mondo non sono quelle che sanno più cose.
Sono quelle che usano meglio ciò che sanno.

Come ha detto il grande imprenditore Alex Hormozi:

Imparare = stessa condizione, diverso comportamento
Intelligenza = velocità con cui impari

Tradotto, molto spesso, quando leggiamo, quello che conta non è memorizzare tutti i concetti del libro e saperli ripetere come una macchinetta (cosa che il sistema scolastico spesso ci vuol far credere).

Fare così, porta a dimenticare tutto dopo poco tempo… Un po’ come quando a scuola, studiavi per una verifica o esame, lo passavi alla grande, ma già dopo 2 settimane ti ricordavi sì e no un quarto di quello che avevi studiato… e dopo 1 anno, sì e no 1 concetto.

“La memoria è l’intelligenza degli idioti”  – Albert Einstein

Quello che conta, quindi, non è memorizzare e ripetere come un pappagallo, ma è IMPARARE, cioè riuscire ad applicare quella conoscenza nella nostra vita, per ottenere un beneficio reale.

E questo, è ciò su cui ci concentreremo oggi.

Ovviamente non c’è nulla di male nel memorizzare, in alcuni casi serve, ma molto raramente quando si tratta di libri che stiamo leggendo.

Perciò il sistema che vedremo ora ti farà dire addio a quella sensazione frustrante di guardare un libro e non ricordare se ti ha lasciato qualcosa; bensì, ogni libro diventerà un miglioramento tangibile all’interno della tua vita.

Cominciamo.

Il Sistema di Lettura Pratico OMEEA

Dopo anni di test fallimentari, ho creato il Sistema di Lettura Pratico OMEEA, che ha cambiato completamente il mio modo di approcciare i libri.

Questo sistema l’ho chiamato “PRATICO” perché, appunto, ha lo scopo di usare le informazioni che leggiamo per migliorare la nostra vita in modo pratico; e per fare questo, il primo step è:

1 - scrivi l’Obiettivo

La prima cosa che faccio quando prendo in mano un libro, prima ancora di iniziare a leggerlo, è scrivere sulla parte alta della prima pagina bianca l’obiettivo della mia lettura.

Certo, a volte leggo semplicemente per rilassarmi o per piacere… ma per la maggior parte dei libri che affronto ho un obiettivo chiaro, e scriverlo mi aiuta a filtrare il resto della lettura.

Come abbiamo visto prima, imparare non significa memorizzare tutto quello che c’è all’interno, ma portare dei miglioramenti tangibili nella nostra vita, e scrivere cosa vogliamo migliorare ci aiuta a filtrare la nostra lettura con quella lente.

Prendendo come esempio un libro sul pensiero razionale,

  • l’obiettivo può essere specifico come: “voglio imparare come prendere decisioni migliori nel mio lavoro e nella mia carriera”,
  • oppure più generico, come: “voglio farmi un’idea generale di cosa sono questi mental models e come potrebbero aiutarmi nella mia vita”.

Avendo chiaro cosa vogliamo ottenere dal libro, sarà estremamente più facile portarci a casa dei miglioramenti tangibili dal libro, e non solo concetti mnemonici che dimenticheremo dopo qualche mese.

2 - Matita

Lo step 2 è leggere il libro con una bella matita in mano, e:

  • sottolineare i passaggi più importanti
  • fare schemini, piccole note, o commenti nei margini
  • segnarci cosa non ci è chiaro e vogliamo approfondire

e fare tutto questo in relazione al nostro obiettivo di lettura!

Una cosa che, per come la vedo ora, sbagliavo quando ero piccolo, era trattare i libri come fossero pietre preziose e dunque avere paura di rovinarli.

Con questo approccio, di voler lasciare il libro immacolato e intoccato, lasciavo intoccata anche la mia vita, perché, non interagendo col libro e non segnandomi i passaggi che trovavo più interessanti, riprendendolo in mano dopo qualche mese era come essere punto e a capo.

Ed era quindi molto difficile estrarre le questioni più importanti da implementare nella mia vita.

Sottolineare, fare schemini nei margini, discutere con l’autore quando non siamo d’accordo, ci aiuta a interagire col materiale e comprendere molto meglio i concetti, oltre a renderci più facile recuperare le idee chiave semplicemente sfogliando il libro.

3 - Evidenzia

Una volta terminato il libro, procedo a rileggere solo ciò che ho sottolineato o scritto io, ed evidenziare le cose più importanti fra queste.

In questo modo, i passaggi evidenziati saranno veramente quelli super super importanti (e non tutto il libro, come spesso accade se partiamo direttamente con l’evidenziatore in mano).

Così facendo, anche quando riprenderemo in mano il libro più avanti, magari per rinfrescare un concetto, sapremo subito dove stanno le cose veramente importanti per noi.

4 - Estrai

Fatto questo, procedo a tornare alla prima pagina bianca del libro dove avevo scritto l’obiettivo ( o l’ultima, se il libro non una prima pagina bianca) e a fare un riassunto dei concetti utili per il mio obiettivo (seguendo il principio di Pareto – il 20% delle cose che racchiude l’80% del valore).

Questo passaggio:

  • quando leggo per “farmi un’idea”, trasforma la prima pagina in una bibbia delle idee chiave (e un indice per recuperarle velocemente – perché di fianco a ogni idea scrivo il numero della pagina);
  • e quando invece leggo per migliorare qualcosa di specifico, la prima pagina del libro diventa una lista di cose da implementare nella mia vita.

Il sistema OMEEA ci rende dei minatori moderni: non stiamo cercando di estrarre ogni sasso peri poi trovarci con un mucchio di ghiaia… ma stiamo estraendo solo l’oro.

5 - Agisci

E ora che sappiamo chiaramente quali sono le questioni chiave che abbiamo trovato all’interno di questo libro, e che hanno veramente il potenziale di cambiarci la vita, non ci resta che metterle in pratica.

Ma farlo non sarà una missione impossibile che ci richiederà di leggere nuovamente il libro. Dovremo semplicemente eseguire ciò che ci siamo segnati nella prima pagina.

Una domanda che mi piace pormi è: “come posso rendere questi cambiamenti un’abitudine semplice, in modo che sia facile da sostenere nel lungo termine?”.

E procedere dunque implementando una cosa alla volta all’interno della mia vita come “esperimento”, per vedere quali cambiamenti mantenere nel lungo termine e quali invece lasciare andare.

E a proposito di esperimenti, ho creato un esperimento molto interessante sull’attenzione mettendo insieme insegnamenti di decine di libri sull’argomento, e un bel po’ di esperienza personale.

Te lo lascio QUI : è un esperimento di 7 giorni gratuito che non ti richiederà più di 5 min al giorno, ma è estremamente interessante… dacci un’occhiata perché ne vale la pena!

Tornando a noi, i vantaggi di questo sistema non sono finiti qua.

I 4 vantaggi del Sistema di Lettura Pratico OMEEA

1 - Rende ‘leggere’ un’attività utile, ma leggera

Il principale rivale del sistema OMEEA, è il sistema che usa invece l’autore bestseller Rayan Holiday, che prevede di:

  • Leggere, sottolineare e segnarci nei margini del libro tutto ciò che reputiamo interessante (come abbiamo visto noi);
  • Ma poi ricopiare su dei fogli di carta ogni citazione sottolineata, ogni passaggio interessante, ogni riflessione e ogni informazione chiave del libro;

Al fine di salvare il tutto in un sistema analogico o digitale organizzato per argomenti, con tutte le note di ogni libro che abbiamo letto.

Personalmente, ho provato questo sistema, ma:

  1. Mi ha fatto passare la voglia di leggere, perché sapevo quanto lavoro richiedesse leggere ogni singolo libro, e quindi ero molto restio a iniziarne uno nuovo.In altre parole, sapendo che avrei dovuto estrarre tutto ciò che trovavo utile nel libro, e questo me lo faceva vedere in modo simile a quando prendevo appunti da un libro di scuola, cioè un lavoro più che una passione!
  2. E soprattutto, ho notato che accadeva una cosa simile a quando prepari un esame per l’università: nonostante i mille appunti, dopo un po’ che non ripassi l’argomento, te ne dimentichi.

Magari c’è chi si trova bene con questo sistema, sicuramente è molto valido, ma per me non ha funzionato.

Con il sistema OMEEA che ho creato invece, il quale si ispira molto al modo di fare di Cal Newport, un altro autore bestseller, le cose cambiano:

  • la lettura è piacevole, perché parti da un tuo obiettivo o curiosità, ed è quella a dettare che informazioni sono utili per te ora, e quali no;
  • ed è focalizzato sull’implementazione, e quindi la parte di appunti non è tediosa e pesante, ma è piuttosto la creazione di un piano snello di applicazione di quello che abbiamo appreso (per assicurarci che porti dei cambiamenti reali e positivi all’interno della nostra vita).

2 - Ti permette di leggere più libri nello stesso tempo

Essendo che non devi esportare ogni singola informazione interessante dal libro, ma semplicemente prendere quello che ti serve davvero e lasciare il resto, è un sistema incredibilmente snello che ti permette di leggere 5 libri nel tempo in cui ne leggeresti 1 con un sistema più pesante che abbiamo appena citato… e questo ha un doppio vantaggio

  1. ti permette di confrontare più prospettive sullo stesso argomento (leggendo libri di autori diversi), ed estrarre il meglio da ognuna.
  2. e allo stesso tempo ti fa ripetere gli stessi concetti più e più volte (perché appunto leggi più libri sull’argomento), e questo facilita notevolmente la comprensione e anche la memorizzazione come “effetto collaterale positivo”.Un po’ come le hit dell’estate alla radio, le senti talmente tante volte che prima o poi ti entrano… lo stesso accade con ciò che leggi, se invece di affrontare un libro sull’argomento ne leggi 5 o 10.

3 - Elimina la frustrazione di “leggo molto ma non ricordo nulla”

Essendo un sistema che parte dal tuo obiettivo o dalla tua curiosità, la lettura diventa un modo interessante per estrarre informazioni che ti servono, e dato che poi le vai a implementare nella tua vita, non te le dimentichi più…

… anzi, hai esperienza diretta che ti permette di capire cosa funziona per te, e cosa no.

4 - Sfrutta la memoria spaziale

Dato che evidenzi solo ciò che conta davvero, e fai un riassunto nella prima pagina, i tuoi libri diventano una sorta di libro di ricette.

Quando devi cucinare qualcosa, non serve per forza memorizzare tutte le ricette; ti basta avere il ricettario di fianco e usarlo man mano che cucini. E dopo un po’ che lo usi, è estremamente più facile ricordare in che zona del libro si trova una ricetta, che non ricordarsi a memoria ogni singola ricetta.

Lo stesso accadrà con i libri che leggerai: quando in futuro avrai bisogno nuovamente di quelle informazioni, grazie al sistema OMEEA che hai utilizzato per leggerli, nel giro di un istante riuscirai a trovare quello che ti serve.

Questo è particolarmente facilitato dal fatto che stiamo usando libri fisici: infatti, siamo molto più bravi a utilizzare la memoria spaziale e a ricordare dove si trovavano le informazioni all’interno del libro quando è un formato cartaceo, rispetto a un libro digitale.

 

 

Riassumendo quindi, imparare non significa ricordare tutto, bensì implementare cambiamenti reali nella tua vita.

E a questo fine, il Sistema di Lettura Pratico OMEEA è il miglior metodo che abbia provato fino ad ora.

In questo modo, leggerai con un approccio principalmente “Just-in-time” (giusto in tempo – cioè leggo e mi porto a casa quello che mi serve in base ai miei obiettivi), e non “Just-in-case” (cerco di memorizzare tutto in caso qualcosa dovesse servirmi in futuro – come la scuola spesso porta a fare).

Mi rendo conto che questo approccio non è ideale per chi è costretto a memorizzare dei fatti e poi ripeterli a un esame, ma a mio avviso è perfetto per chi vuole imparare veramente con le proprie letture “di piacere”.

Ovviamente, questo articolo, come i libri che leggerai, ti sarà utile veramente solo se porterà dei cambiamenti tangibili nella tua vita… quindi fammi sapere qui sotto che sistema di lettura usi tu attualmente, e se ci sono parti di questo sistema che ho creato che implementerai nelle tue letture.

Un abbraccio e buona lettura,
Samuel

Leave a Reply